“Progetti di Gruppi di Ricerca – Conoscenza e cooperazione per un nuovo modello di sviluppo” (L.R. 13/2008 - art. 4)

  

Progetto:
Approcci ecocompatibili per il controllo di patogeni chiave delle cucurbitacee nel Lazio: valutazione di biostimolanti, microrganismi e idrolati vegetali (CUCURBIOMID)

  

Coordinatore:
LUCA FERRETTI 
Centro di Ricerca Difesa e Certificazione sede di Roma
(Via C. G. Bertero, 22 – 00156 Roma)

  

Ente Finanziatore:
Regione Lazio
“ARMO - Fondo regionale per la promozione della ricerca e lo sviluppo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico nella Regione Lazio - L.R. 9/2010, art. 2, comma 9, lett. c) - Formazione, ricerca e innovazione § Contributi agli investimenti a imprese controllate”



Il contesto da cui nasce il Progetto

Lo zucchino ed il melone rientrano fra le colture ‘ad alto reddito’ e l’importanza che rivestono nel tessuto socio-economico della Regione Lazio è notevole, tenuto conto della consistente superficie agricola investita e del numero di aziende dedite alla loro coltivazione. Negli areali di coltivazione laziali, rappresentati essenzialmente dalle provincie di Latina, Roma e Viterbo, alcune problematiche fitosanitarie (insetti fitofagi quali afidi ed aleurodidi, virus appartenenti al gruppo dei Potyvirus e Begomovirus, funghi tellurici e batteri fitopatogeni)  si configurano come delle vere e proprie criticità nella filiera produttiva di zucchino e melone. Ciò non solo per l’aggressività dei patogeni/insetti coinvolti ma anche per le difficoltà nell’attuare contro di essi una difesa efficace e compatibile con le esigenze di sostenibilità ambientale. La difesa contro le suddette avversità, infatti, presenta tutt’oggi delle forti criticità quali:

1) mancanza di principi attivi efficaci e/o ammessi dalla legislazione sanitaria nazionale da utilizzare per il controllo diretto di patogeni virali e batterici;

2) il ruolo che alcuni insetti, quali afidi ed aleurodidi, rivestono come vettori di pericolosi virus impone verso di essi soglie di tolleranza estremamente basse che si traducono in un ricorso massiccio di trattamenti insetticidi, molto spesso basati sull’impiego di principi attivi ad ampio spettro d’azione;

3) dopo la messa al bando del bromuro di metile, ampiamente impiegato in passato per la geodisinfestazione dei terreni, il controllo delle malattie da patogeni tellurici viene attuato soprattutto con l’utilizzo di varietà e/o portinnesti resistenti, buone pratiche agronomiche, solarizzazione e biofumigazione; in molti casi, tuttavia, queste strategie non si dimostrano attuabili o sufficientemente efficaci a contrastare l’aggressività di questi temibili funghi terricoli.

In questo scenario, la richiesta di mezzi e strategie di difesa idonei e quanto più possibile sostenibili per l’ambiente e per la salute di operatori agricoli e consumatori costituisce una esigenza primaria da parte del tessuto imprenditoriale locale.

Partendo da questa esigenza, il Progetto affronta le suddette criticità fitosanitarie con l’obiettivo generale di sperimentare strategie di difesa ecosostenibili contro patogeni ed insetti ‘chiave’ delle cucurbitacee basate su: i) miglioramento della ‘fitness’ della pianta in presenza di agenti fitopatogeni attraverso l’impiego di biostimolanti e PGPR (Plant Growth Promoting Rizobacteria); ii) attività antimicrobica (battericida/fungicida) ed insetticida di composti bioattivi naturali.

Il Progetto ed i suoi obiettivi

Il Progetto, della durata di 26 mesi, si articola in 5 Azioni principali, di cui tre finalizzate alla sperimentazione e mirate al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • definizione dell’attività PGP (Plant Growth Promoting) di rizobatteri su piante sane di zucchino volta ad un loro possibile impiego in campo per migliorare la ‘fitness’ della pianta in presenza di stress biotici;
  • valutazione dell’effetto di biostimolanti organici impiegati tal quali o in combinazione con PGPR su piante di zucchino infette da potyvirus e begomovirus e su piante di melone infette da funghi agenti di collasso delle cucurbitacee e Fusarium oxysporum sp. melonis (FOM);
  • accertamento dell’azione tossica e deterrente di idrolati di timo, origano e rosmarino e di composti a base di funghi entomopatogeni (EPF) per un loro possibile impiego nei confronti di insetti vettori di potyvirus e begomovirus dello zucchino;
  • accertamento dell’attività antimicrobica di idrolati di timo, rosmarino, e origano nei confronti di funghi tellurici e batteri patogeni di melone e zucchino

Nel dettaglio, le Azioni previste dal progetto sono:

Azione 1 – Valutazione dell’effetto di Fullcrhum Allert (FA) e PGPR sulle caratteristiche vegeto-produttive di piante di zucchino sane ed infette da virus.

Azione 2 - Valutazione di idrolati vegetali e di prototipi commerciali a base di funghi entomopatogeni (EPF) per il controllo di insetti vettori di virus dello zucchino.

Azione 3 - Valutazione dell’efficacia di Fullcrhum Wave (FW) e idrolati vegetali nel controllo di funghi tellurici e batteri patogeni di melone e zucchino.

Azione 4 – Coordinamento

Azione 5 – Diffusione e trasferimento dei risultati

Le attività sperimentali verranno condotte sia in laboratorio sia in campo, presso aziende agricole afferenti a cooperative specializzate nella coltivazione di zucchino e melone nel Lazio (‘Il Chiarone’, ‘Mediana’, ‘Ortosole’).

 

Il Gruppo di Ricerca (GdR)

Il GdR vede la partecipazione di ricercatori del CREA DC sede di Roma (Dott. Luca Ferretti, Dott.ssa Sabrina Bertin, Dott.ssa Anita Haegi, Dott. Andrea Gentili) che cureranno tutte le attività riguardanti virus e funghi e del DAFNE – Università della Tuscia di Viterbo (Prof. Leonardo Varvaro), che cureranno le attività riguardanti i batteri.

L’attività sperimentale vedrà il coinvolgimento dell’Azienda BioHelp Your Planet (BHYP) s.r.l. (http://biohelpyourplanet.bio/index.php/it/), realtà imprenditoriale locale con sede a Tarquinia (Viterbo) specializzata nella ricerca, sviluppo e commercializzazione di fitonutrienti innovativi per l’agricoltura e produttrice dei biostimolanti della linea Fullchrum oggetto di valutazione.

CREA DC

Centro di Ricerca Difesa e Sperimentazione

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LABORATORI

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ULTERIORI STRUTTURE

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